Scrigno di Venere

Quest’anno ho voluto inserire nel menu di Pasqua un piatto “d’antan” della ristorazione bolognese: lo “Scrigno di Venere“. Ideato nel 1968 da Evio Battellani, gestore di un ristorante molto frequentato a Bologna, rinomato soprattutto per i primi piatti. Il locale, aveva un nome curioso “Al Cantunzein” (il Cantoncino) perchè si trovava proprio in un angolo di piazza Verdi, in piena zona universitaria.

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Passatelli in brodo

I passatelli sono uno dei piatti più tipici della Romagna. La loro origine è legata alla vita di campagna, dove le “arzdore “(contadine romagnole) li preparavano con il “ferro per i passatelli”. Oggi, data la sua difficile reperibilità, viene utilizzato un normale schiacciapatate.

Dalle terre romagnole i passatelli si sono diffusi anche in tutta l’Emilia e nelle Marche. Essendo molto saporiti per l’abbondante presenza di parmigiano, non è più il piatto casalingo che facevano le “arzdore“, ma è diventato un primo servito in moltissimi ristoranti sia nella classica versione in brodo, ma anche in versione asciutta con i più vari abbinamenti.

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Fritto negli Stecchini

La ricetta è stata depositata nel 2006 dalla Accademia Italiana della Cucina, delegazione di Bologna dei Bentivoglio, con il nome di “Stecchi fritti alla Petroniana”. Questa prevede l’utilizzo di emmental e mortadella tagliati a dadini di 1,5cm., infilati alternandoli negli stecchini, passati nell’uovo sbattuto, nel pangrattato e fritti. Oppure, per una variante più sostanziosa in una besciamella soda prima di intingerli nell’uovo.

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